giovedì 22 novembre 2012

occhi negli occhi




'guardami....guardami.....guardami.............mi fai entrare??'


sto fotografando poco. sto postando ancora meno. è autunno. le giornate finiscono ancora prima di iniziare. 
ho tantissima voglia di fotografare ma sono poco stimolata. non ne ho il tempo. non ne ho l'energia.
questa settimana ero anche ammalata. forse devo ricaricarmi. non so.

adesso ci penso e poi troverò una soluzione. sissì. ;)



sabato 13 ottobre 2012

al parco






mentre andre gioca a calcio noi troviamo sempre un parchetto per ingannare l'attesa...





e per ricaricarci...dopo settimane lavorative sterili e irritanti. 






sabato 6 ottobre 2012

pet therapy



io non ho mai avuto gatti. cani sì. ma gatti mai.
infatti il mio feeling con i felini è sempre stato del tipo 'sì siete carucci, ma non vi avvicinate troppo, che graffiate'

da un pò abbiamo due gattini. ci hanno adottato loro, nel senso che sono arrivati con la mamma che erano piccoli piccoli. la mamma va e viene, da tipica randagina. non si vede per giorni, poi ricompare. mangia e se ne va.
loro invece sono rimasti, e non si allontanano mai. e sono di un coccoloso che riempiono anche le giornate più sfiancanti.
e io non ho più paura di prenderli in braccio e di giocarci.

non è mai troppo tardi direi! :)

venerdì 28 settembre 2012

settembre che finisce


credo di averlo già scritto da qualche parte, e chi mi conosce lo sa. io adoro il susseguirsi delle stagioni. mi piace vivere in un posto in cui ogni 4 mesi si cambia (più o meno..)
cambiano le temperature, i colori, l'abbigliamento, la luce, i ritmi.

non ho una stagiane preferita, alla fine. perchè ognuna porta sempre qualcosa di nuovo e di bello.
però ragazzi, che fatica risintonizzarsi con il tram tram che l'autunno porta con sè....
sono molto metereopatica...d'estate un grillo e d'inverno un orso in letargo...

non postavo da 20 giorni, e in effetti mi sono resa conto che da quando sono finite le vacanze mi sono abbandonata in uno stato mentale vegetativo. perchè sono stanca, piena di cose da fare, assonnata, e forse già un pò stressata. 

ottobre porterà nuove energie? speriamo....



sabato 8 settembre 2012

imperdibile a barcellona

le sculture di sabbia sulla spiaggia




i monumenti imponenti


le persone sempre col sorriso stampato


gli alberghi 5 stelle


i punti informazione, molto efficienti


i toreri

no vabbè...ho fotografato anche altro, e barcellona è davvero una città magnifica. (magari un giorno riesco a finire anche il post dedicato.....) mi è piaciuta tanto e spero di ritornarci un giorno.

però loro restano, per me, sempre i soggetti che preferisco :)


casa battlò

naza


lunedì 27 agosto 2012

spiagge

adoro le spiagge di queste coste. sono infinite. dorate. libere. calde. ventilate. pulite. e quasi deserte.

sarà il periodo, sarà la grandezza che permette alle persone di avere il loro spazio vitale. fatto sta che ogni volta che arriviamo in spiaggia esclamiamo 'wow non c'è nessuno'.
poi a guardarci bene di gente ce n'è...solo che è sparpagliata.

il mare è spesso molto mosso. simo e pietro si divertono a saltare le onde.
io mi diverto ad osservarli dal bagno asciuga e a fotografarli.

non mi è successo molto spesso di non annoiarmi a stare in spiaggia.
non sono mai stata una gran amante del mare.
ma qui è davvero rilassante, e la sera faccio fatica ad alzarmi e tornare in campeggio.

'che ore sono?'
'le otto'
'ma come le otto, siamo arrivati poco fa....'

ho bisogno si ricaricarmi. un anno è lungo poi da far passare.

stare qui ad ascoltare il rumore delle onde mi libera la mente come poche volte son riuscita a fare prima.

venerdì 24 agosto 2012

si riparte

il tragitto di martedì è decisamente più corto rispetto a quello di ieri. ma forse l'impazienza di arrivare lo fa sembrare infinito.

è sempre così per me. più mi avvicino ad un obiettivo, più i granellini di sabbia della clessidra si incastrano e sembrano non voler proprio scendere.

attraversiamo due regioni vinicole DOC (o meglio AOC, perchè siamo in Francia). le vigne alte meno di un metro e disposte con ordine maniacale invadono il panorama. ogni tanto si scorge un casale di mattoni di terra cotta che fa molto Provenza, anche se l'abbiamo superata da un po', e che deve essere sicuramente la cantina.

sembra di stare dentro un dipinto.

amo viaggiare in macchina. non mi stanco mai di aggiungere strada tra me e l'origine.

mi sono perfino scordata di scattare una foto veloce dalla macchina, tanto ero incantata a perdermi in storie di casali, feste della vendemmia, vestiti a fiori e profumi inebrianti.

troppa fantasia? non lo so, e non mi interessa...

arriviamo al confine e il panorama cambia bruscamente.

colline brulle con quel che resta di una vegetazione bruciata da un incendio che deve esser stato di dimensioni enormi. non riesco a vedere la fine delle sterpaglie annerite e secche.

facciamo una pausa in un'area di sosta dell'autostrada. il termometro segna 39 gradi e mezzo e appena scendiamo abbiamo l'impressione di entrare in una fornace.
mi sa che Lucifero sta passando pure di qui...

ma finalmente eccola...Barcellona :)

1300 km senza batter ciglio. che soddisfazione. possiamo arrivare ovunque...e chi ci ferma?

ora primo obiettivo...cercare il distributore a metano.

che qui son davvero fighi. self service (ci arriveremo mai in Italia?) sono dei baracchini di vetro. passi il bancomat in una fessura e si apre la porta. estrai il tubo, rifornisci, e la porta si richiude. fantascienza? siamo in Spagna, mica su Marte....o.o

e ora campeggio. speriamo di trovarne uno che ci ispira alla svelta :D

mercoledì 22 agosto 2012

Primo giorno

quest'anno le vacanze le facciamo in tre. andre è alle Tenerife con papà.
noi abbiamo optato per Barcellona. in macchina. perchè le nostra idea di vacanza estiva è affiancata prevalentemente all'idea di campeggio.

aria, libertà, relax, pareo, infradito, orari dilatati. colazioni infinite che non si limitano solo alla prima colazione...c'è anche la seconda verso le dieci e il caffè alle undici.
e la giornata che rotola sempre con il cielo sopra la testa.
e i suoni sono dolci, ovattati, naturali.
i bimbi corrono e fanno amicizia con altri bimbi, di altri paesi. spesso non parlano nemmeno la stessa lingua, ma non è mai un problema.

siamo partiti con calma, consapevoli che sarebbe stato un lungo viaggio, ma con la voglia di riempire occhi e cuore di nuovi panorami. di facce diverse e profumi intensi.

non ero mai passata nel sud della Francia. i paesi che si incontrano fanno venir voglia di fermarsi e far due passi...chissà quando ci ricapiterà un itinerario così. peró non possiamo fermarci ovunque...non arriveremmo più.

una capatina a Montecarlo però....giusto due passi al porto per sgranchirci le gambe :)

non ho mai visto tanti cavallini rampanti come tra le vie di Montecarlo.

e barche....no...si chiamano yacht....su cui si potrebbe parcheggiare casa nostra, per lungo, almeno tre volte....

ok, non fa per noi. non ci si addice....noi siamo quelli che desiderano un westfalia per girare l'Europa...che c'azzecchiamo qui? loro il furgoncino lo parcheggiano in uno dei trenta vani della barca...di fianco al motoscafo, la bentley e le moto d'acqua....
meglio proseguire...

le nostre tappe sono dettate dai distributori di metano (sì, noi abbiamo la macchina a metano, da veri pezzenti ;) ) che in francia equivalgono a trovare un ago in un pagliaio. ce ne sono davvero pochi, non sono indicati da nessuna parte, non hanno insegne e se non ci sbatti contro per puro caso non li noti. anonimato allo stato assoluto. sembrano colonnine appoggiate lungo la strada. dio benedica il navigatore ;)

decidiamo che 800 km sono sufficienti per il primo giorno. e cerchiamo un b&b a Montpellier.

troviamo un adorabile b&b color melanzana e decidiamo che fa al caso nostro.

pausa, doccia e via...in cerca della nostra cena.

la periferia di Montpellier non ci sembra un gran che...è anonima e sinistra. forse anche un po' troppo sporca e 'zinganina'.

la piazza centrale però è spettacolare.

ci accomodiamo in una pizzeria con i tavolini all'aperto e ci gustiamo il via vai di gente.

c'è pure lo spettacolino a fine cena, e Pietro si fa rapire dai giochi pirotecnici di un ragazzo di Ancona con la faccia colorata di bianco

siamo stanchi. sono solo le nove di sera. ma per oggi abbiamo dato.

ninna che domani c'è un altro bel pezzo di strada ;)

mercoledì 18 luglio 2012

piccola storia di una gatta bruttina

 

c'era una gatta che gironzolava nell'orto, tra l'insalata e le zucchine. nera con delle striature rosse. un pò bruttina, poverina.
'l'esperto' diceva che era tricolore, anche se io ne vedevo solo due, di colori.
ogni giorno passava, ripuliva la ciotola lasciata con gli avanzi della cena, e poi si stendeva all'ombra, tra l'insalata e le zucchine.
poi un giorno sparì, e io pensavo che se ne fosse andata, quella gatta. che avesse trovato un altro orto, altra insalata, altre zucchine, e altra ombra.
e invece no. 
era dietro al pollaio, quella gatta. 
ed era diventata mamma, quella gatta :)


io sono tigro


e io sono nerina






voglio quella fogliolina
passo del giaguaro
presa!!! ehm...non mi piace più....