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giovedì 17 luglio 2014
The John Butler Trio
un martedì davvero divertente quello scorso, al concerto dei John Butler a Milano.
anche se, devo ammetterlo, ne sto pagando il conto in questi giorni in cui mi sento davvero una larva stanca e molliccia, tanto da chiedermi seriamente se io non stia diventando troppo vintage per certi tipi di divertimenti.
magari basterebbe non essere sempre di corsa. non partire all'ultimo momento con un panino strozzato in gola e l'atroce dubbio, a metà strada, di non aver preso i biglietti. riuscire ad arrivare ad un orario decente per poter ascoltare anche il gruppo di spalla e sbirciare nel chioschetto del merchandising. oppure poter dormire un'ora in più la mattina dopo.
cose davvero incredibili che rasentano la follia per me.
non mi resta che fare orecchie da mercante, dare la colpa della mia stanchezza al caldo improvviso (che mi sta portando la pressione sotto ai tacchi che non indosso) e credere che potrò ballare fino a notte fonda, ai concerti dei miei beniamini, da qui all'eternità.
seee.. come no.
loro, in compenso, valgono sempre la sbattuta.
se non li conoscete potrebbe essere una bella scoperta. sentimento, carica e allegria all in one!
bello anche il posto, zanzare a parte!!! se vi capita di dover andare a Sesto San Giovanni - Milano- al Carroponte per un concerto, fate scorta di Autan, mi raccomando.
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domenica 28 luglio 2013
THE WALL
stadio euganeo, padova.
l'aspettativa è alta. forse troppo. 'quando mi aspetto tanto da un evento, solitamente esco sempre un po' delusa' penso. fa caldo, tanto. sono stanca e forse vorrei essere a casa, sdraiata sul mio divano col ventilatore sparato in faccia. e invece sono qui, a guardare un muro bianco e a chiedermi come sarà.
inizia così, con un gran muro di mattoni di cartone bianco, che fanno da maxi schermo. un muro con una grande apertura nel mezzo, davanti al palco. THE WALL. il concerto/spettacolo che Mr. Roger Waters sta portando in tour nei maggiori stadi europei.
luci, fuochi, pupazzi e burattini giganti...suoni a 360°...la musica ci avvolge, è tutto intorno noi...rumori di aerei ed elicotteri che sembrano arrivarti da dietro, mentre immagini di bombardieri si susseguono sullo schermo. immancabile il coro di bambini, che aprono con Another Brick in the Wall.
il muro è protagonista. un muro che continua a crescere, mattone dopo mattone. cresce e si alza, fino a chiudersi completamente. diventa una vera e propria barriera tra pubblico e musicisti. impedisce di vedere, di comunicare. mostra solo quello che una regia maestra decide di farti vedere.
ma anche se lo spettacolo qui è strabiliante, non posso fare a meno di pensare a questa metafora così ben costruita.
Waters sembra più un attore che una rock star. è qualcosa che va oltre la musica. il messaggio arriva forte, chiaro. ti stordisce.
non riesco a parlare, a commentare. è stato talmente intenso che ancora non mi rendo bene conto della grandezza dello spettacolo a cui ho assistito. devo metabolizzare. so solo che comunque è stato qualcosa di unico, e che sono contenta di non aver passato la serata sul divano, col ventilatore puntato in faccia!
lunedì 1 luglio 2013
mixed project 13/52
-SETTIMANA 13/52-
la settimana passata è stata decisamente entusiasmante. fredda, ma carica di momenti intensi e felici.
martedì c'è stato il concerto di paul mccartney. ne ho parlato ampiamente nel post precedente.
ok la smetto con le sue foto...però quando mi ricapita di avere un soggetto del genere per il post della settimana?
la settimana è continuata con la sua solita frenesia, tra lavoro e impegni serali di vario genere.
sabato abbiamo deciso che la mostra di Roy Lichtenstein a venezia faceva al caso nostro. amiamo andare a venezia e lo facciamo ogni qualvolta c'è una mostra interessante da vedere.
lui poi piace molto anche ai bimbi, e quindi siam partiti entusiasti verso la laguna.
la mostra di Lichtenstein alla fine non l'abbiamo vista. qualcuno (simo) ha consultato il sito dal telefono asserendo che avrebbe aperto il giorno dopo (cosa assolutamente falsa...chissà cos'ha guardato -.-)
abbiamo quindi deviato verso la biennale, la parte dei giardini, che però non mi ha entusiasmato più di tanto.
spero di tornare per vedere la parte dell'arsenale e ricredermi. e di riuscire a vedere pure Lichtenstein a sto punto ;)
ci siamo comunque divertiti. da bravi vagabondi ci basta anche solo mangiare dei panini all'aria aperta o un giro sul vaporetto....
-PANORAMA-
![]() |
| 'guarda andre...volooooooo' |
la settimana passata è stata decisamente entusiasmante. fredda, ma carica di momenti intensi e felici.
martedì c'è stato il concerto di paul mccartney. ne ho parlato ampiamente nel post precedente.
ok la smetto con le sue foto...però quando mi ricapita di avere un soggetto del genere per il post della settimana?
la settimana è continuata con la sua solita frenesia, tra lavoro e impegni serali di vario genere.
sabato abbiamo deciso che la mostra di Roy Lichtenstein a venezia faceva al caso nostro. amiamo andare a venezia e lo facciamo ogni qualvolta c'è una mostra interessante da vedere.
lui poi piace molto anche ai bimbi, e quindi siam partiti entusiasti verso la laguna.
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| questo è il ritorno però |
la mostra di Lichtenstein alla fine non l'abbiamo vista. qualcuno (simo) ha consultato il sito dal telefono asserendo che avrebbe aperto il giorno dopo (cosa assolutamente falsa...chissà cos'ha guardato -.-)
abbiamo quindi deviato verso la biennale, la parte dei giardini, che però non mi ha entusiasmato più di tanto.
spero di tornare per vedere la parte dell'arsenale e ricredermi. e di riuscire a vedere pure Lichtenstein a sto punto ;)
ci siamo comunque divertiti. da bravi vagabondi ci basta anche solo mangiare dei panini all'aria aperta o un giro sul vaporetto....
-PANORAMA-
-COLLAGE-
pietro 07
mercoledì 26 giugno 2013
IL Concerto
ho un ricordo molto chiaro in testa.
in quinta elementare, per un po' di tempo, mentre facevo colazione prima di andare a scuola, sceglievo uno a caso tra i 4 vinili dei beatles che si trovavano nel mobile dei dischi, lo appoggiavo sul giradischi e lo facevo partire.
iniziare la giornata cantando e ballando le loro canzoni mi dava una gioia immensa. mi caricava e mi faceva sentire molto cool, benché al tempo ignorassi significato ed esistenza di questa parola.
ascolto i beatles da sempre. e nonostante i miei coetanei adolescenti mi dessero 'dell'antiquata' e di quella che di musica ci capiva proprio poco, io all'epoca andavo molto fiera del mio amore per i fab 4.
amore sì, perché lui è stato il mio primo amore. la cotta adolescenziale dagli occhi a cuore.
le mie amiche sbavavano per Simon Le Bon e Michael Jackson. io per Paul. ma anche un po' per George lo ammetto <3.
per ovvi motivi non ho mai potuto assistere ad un concerto dei beatles, ma i concerti di paul cerco sempre di non perdermeli.
quello di ieri sera è stato il secondo a cui ho avuto la fortuna di andare. il primo 2 anni fa, a bologna. ieri sera all'arena di verona.
cosa vi posso dire? che mi sentivo come le ragazzine che tante volte ho visto piangere e strapparsi i capelli nei filmati dei loro primi concerti, in bianco e nero. che quando lui esce sul palco il cuore ha un tonfo e mi scende una lacrima. posso dirvi che mi si stampa un sorriso ebete sul viso e che gli occhi si fissano su di lui, passando di continuo dal maxi schermo alla sua persona, quasi a non voler perdere nè le sue espressioni nè la completezza dei suoi gesti.
posso dirvi che non sento gli altri cantarmi a squarciagola nelle orecchie e non bado ai vicini. che le gambe non riescono a stare ferme, anche se sono seduta e non ho spazio per muovermi e canto ritrovando le parole che per anni ho letto e trascritto sui miei diari.
che quando esco continuo a ripetere che è un grande, che è stato favoloso e mitico e simpatico e divertente e bello e fascinoso e bravo e... (immaginatevi la faccia di simo mentre torniamo a casa e io continuo a parlare in questo modo con la faccia ancora incredula e sognante di chi ha visto la cosa più bella ci sia da vedere).
dite che sia grave? io lo trovo bellissimo.
lo guardi e lo ascolti mentre ti propina brani che hanno più di 50 anni, che tutti hanno sentito centinaia di volte e conoscono a memoria e vedi un ragazzino settantenne, in jeans e stivaletti che si diverte più di te. che nonostante tutto quello che è e che si porta dietro ha un'umiltà e una semplicità che sono evidenti e palpabili.
la sensazione è quella di poter osservare la storia in prima persona. di avere un tunnel temporale che ti catapulta in quei favolosi anni che mi sarebbe tanto piaciuto vivere.
lui ci mette tutta la sua esperienza, la sua essenza, il suo entusiasmo. non si risparmia nemmeno un po'. mentre i musicisti fanno pausa, lui prende la chitarra acustica e suona Blackbird da solo e successivamente Here Today, dedicata a john. oh quanto mi sarebbe piaciuto vederli suonare assieme!
si diverte assieme a noi. prova ad interagire in italiano per quasi tutto il concerto. ride e scherza con la stessa espressione allegra, spensierata e un po' mattacchiona che l'ha sempre contraddistinto. che ha sempre contraddistinto loro quattro a dire il vero.
è vero. non porta una maschera. non ti lascia quell'amaro in bocca che senti arrivare quando vai a sentire qualcuno che un tempo era molto bravo, ma che ormai non ha più l'età per far certe cose. lui l'età ce l'ha ancora. ce l'ha più di tanti giovani che magari ci mettono l'anima, ma non hanno quel qualcosa di magico che ti ipnotizza e ti porta via con sé.
fa due bis, non uno. altri 8 brani, che quasi non ti aspetti. perchè il bis è il contentino, di solito. l'ultimo pezzo per farti capire che è finito.
e invece nei suoi bis sembra esserci ancora la voglia di continuare a suonare. di non averne ancora abbastanza.
2 ore e 40 minuti di musica senza pausa. vecchio a chi ???
finito il concerto, mentre io e simo cerchiamo una t-shirt fuori dall'arena, ho sentito 3 persone differenti dire la stessa medesima frase 'bene...ora posso morire felice'
forse un po' eccessiva, ma direi che rende bene, no?
GOLDEN SLUMBERS :D e al prossimo concerto :)
in quinta elementare, per un po' di tempo, mentre facevo colazione prima di andare a scuola, sceglievo uno a caso tra i 4 vinili dei beatles che si trovavano nel mobile dei dischi, lo appoggiavo sul giradischi e lo facevo partire.
iniziare la giornata cantando e ballando le loro canzoni mi dava una gioia immensa. mi caricava e mi faceva sentire molto cool, benché al tempo ignorassi significato ed esistenza di questa parola.
ascolto i beatles da sempre. e nonostante i miei coetanei adolescenti mi dessero 'dell'antiquata' e di quella che di musica ci capiva proprio poco, io all'epoca andavo molto fiera del mio amore per i fab 4.
amore sì, perché lui è stato il mio primo amore. la cotta adolescenziale dagli occhi a cuore.
le mie amiche sbavavano per Simon Le Bon e Michael Jackson. io per Paul. ma anche un po' per George lo ammetto <3.
per ovvi motivi non ho mai potuto assistere ad un concerto dei beatles, ma i concerti di paul cerco sempre di non perdermeli.
quello di ieri sera è stato il secondo a cui ho avuto la fortuna di andare. il primo 2 anni fa, a bologna. ieri sera all'arena di verona.
cosa vi posso dire? che mi sentivo come le ragazzine che tante volte ho visto piangere e strapparsi i capelli nei filmati dei loro primi concerti, in bianco e nero. che quando lui esce sul palco il cuore ha un tonfo e mi scende una lacrima. posso dirvi che mi si stampa un sorriso ebete sul viso e che gli occhi si fissano su di lui, passando di continuo dal maxi schermo alla sua persona, quasi a non voler perdere nè le sue espressioni nè la completezza dei suoi gesti.
posso dirvi che non sento gli altri cantarmi a squarciagola nelle orecchie e non bado ai vicini. che le gambe non riescono a stare ferme, anche se sono seduta e non ho spazio per muovermi e canto ritrovando le parole che per anni ho letto e trascritto sui miei diari.
che quando esco continuo a ripetere che è un grande, che è stato favoloso e mitico e simpatico e divertente e bello e fascinoso e bravo e... (immaginatevi la faccia di simo mentre torniamo a casa e io continuo a parlare in questo modo con la faccia ancora incredula e sognante di chi ha visto la cosa più bella ci sia da vedere).
dite che sia grave? io lo trovo bellissimo.
lo guardi e lo ascolti mentre ti propina brani che hanno più di 50 anni, che tutti hanno sentito centinaia di volte e conoscono a memoria e vedi un ragazzino settantenne, in jeans e stivaletti che si diverte più di te. che nonostante tutto quello che è e che si porta dietro ha un'umiltà e una semplicità che sono evidenti e palpabili.
la sensazione è quella di poter osservare la storia in prima persona. di avere un tunnel temporale che ti catapulta in quei favolosi anni che mi sarebbe tanto piaciuto vivere.
lui ci mette tutta la sua esperienza, la sua essenza, il suo entusiasmo. non si risparmia nemmeno un po'. mentre i musicisti fanno pausa, lui prende la chitarra acustica e suona Blackbird da solo e successivamente Here Today, dedicata a john. oh quanto mi sarebbe piaciuto vederli suonare assieme!
si diverte assieme a noi. prova ad interagire in italiano per quasi tutto il concerto. ride e scherza con la stessa espressione allegra, spensierata e un po' mattacchiona che l'ha sempre contraddistinto. che ha sempre contraddistinto loro quattro a dire il vero.
è vero. non porta una maschera. non ti lascia quell'amaro in bocca che senti arrivare quando vai a sentire qualcuno che un tempo era molto bravo, ma che ormai non ha più l'età per far certe cose. lui l'età ce l'ha ancora. ce l'ha più di tanti giovani che magari ci mettono l'anima, ma non hanno quel qualcosa di magico che ti ipnotizza e ti porta via con sé.
fa due bis, non uno. altri 8 brani, che quasi non ti aspetti. perchè il bis è il contentino, di solito. l'ultimo pezzo per farti capire che è finito.
e invece nei suoi bis sembra esserci ancora la voglia di continuare a suonare. di non averne ancora abbastanza.
2 ore e 40 minuti di musica senza pausa. vecchio a chi ???
finito il concerto, mentre io e simo cerchiamo una t-shirt fuori dall'arena, ho sentito 3 persone differenti dire la stessa medesima frase 'bene...ora posso morire felice'
forse un po' eccessiva, ma direi che rende bene, no?
GOLDEN SLUMBERS :D e al prossimo concerto :)
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