Visualizzazione post con etichetta polaroid. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta polaroid. Mostra tutti i post

martedì 18 marzo 2014

mixed project 46/52

-SETTIMANA 46/52-

 



giornate con mille sfumature e mille colori.
chiari e intensi per lo più, ma ce ne sono anche di grigi e un pochetto smorti. perchè come tutti, vivo nel mondo reale.
sono fiduciosa e positiva, come sempre in primavera.



lunedì 24 febbraio 2014

mixed project 44/52

-SETTIMANA 44/52

 

 

e ci siamo persi un'altra settimana per strada. evabbè, ormai ho deciso che finirò quando finirò... non importa.
è un periodo piuttosto pieno. di impegni, di incombenze, di stimoli e cose da fare.  
nuovi progetti che mi rendono entusiasta e anche eccitata come una bimbetta. ma anche parecchio stanca e con l'assoluto bisogno di occupare il mio tempo libero con cose concrete e definite.
non posso cincischiare, anche se è una delle cose che mi riesce meglio :D


sabato ho accompagnato  una mia amica ad un matrimonio. no, non si sposava lei. nemmeno io.
e nemmeno un'amica comune. la mia amica è una fotografa, e io le ho fatto da assistente. ecco.
quasi mi vergogno a dirlo, perchè non mi sento all'altezza forse, o forse sì. 
perchè so di non sapere nulla e aver tanto da imparare. e perchè sono fortunata ad avere la possibilità di farlo accanto ad una persona che prima di tutto è un'amica, ma anche una grande professionista. perchè comunque andranno le cose sarà un'esperienza che mi farà crescere e mi arricchirà (in senso lato, ovvio)

perchè diciamocelo... 
finchè si tratta  di giocare, di fotografare per passione e scegliere qualche scatto venuto meglio di altri ...è un conto. finchè si tratta di non avere obblighi, o aspettative, di prendere solo quello che di buono c'è, e se c'è, è facile.
quando lo si fa su commissione è proprio tutto un altro paio di maniche. è tutto diverso, nel bene e nel male. è tutto opposto alle dinamiche che conosci.
in primis il fatto che quando punti la fotocamera, nessuno si scansa, o mette le mani davanti alla faccia, o si lamenta perchè lo vuoi ritrarre. anzi, ti sfoggiano il loro migliore sorriso, e sono pure disposti, i più, ad assecondare le tue richieste. fantastico. e chi lo avrebbe mai detto?
non li puoi tener lì troppo però. diciamo che la foto dovrebbe uscire più o meno in un paio di scatti. un po' meno fantastico. 
hai la possibilità di infilarti e metterti dove preferisci. hai praticamente il posto in prima fila sempre e vedi bene tutto. per una che è alta quanto un abete nano vi posso assicurare che non è per niente da sottovalutare come cosa.
poi però ti ritrovi a seguire e vivere la cerimonia in maniera così partecipe che se gli altri applaudono, istintivamente lo fai pure tu. ecco. 'no. magari qui dovresti scattare naza...non applaudire. gli altri applaudono. tu scatti. semplice'   ehm...

cercando di mettere un po' tutto insieme direi che è stancante, emozionante, divertente, liberatorio, eccitante, pauroso, faticoso e gratificante. 
insomma...non vedo l'ora che arrivi il prossimo <3

grazie robi



 

lunedì 28 ottobre 2013

mixed project 30/52

-SETTIMANA 30/52-





questa settimana ho fatto 2, dico DUE, foto. 
queste. 
la prima è una polaroid fatta in casa, senza flash e con luce scarsa.
solitamente non modifico mai le pola al pc, ma per questa ho fatto un'eccezione.
era molto arancio, e quasi non si vedeva il profilo di pietro. l'ho un po' 'pocciata' e ne è uscita un'immagine che trovo parecchio particolare. 



-COLLAGE-
andrea 15

la felicità prima della scuola. sembra stia per piangere :-/

domenica 1 settembre 2013

istanti pugliesi





IL PONTILE


TORRE DALL'ALTO


L'EUCALIPTO


LETTURE IMPEGNATE




IL SOFFITTO DI PORTO SELVAGGIO


IL PRIMO TRAMONTO


ALLA LUCE DEL TRAMONTO



LA BAIA


LUI



L'ULTIMO TRAMONTO ...E MARE IN DISCESA :(


mercoledì 17 aprile 2013

a volte riescono



oggi il sole splendeva. la temperatura era davvero calda, piacevole e avvolgente. la pausa pranzo in ufficio mi sta un po' stretta con queste giornate. così sono salita in macchina e me ne sono andata in cerca di ciliegi in fiore in mezzo ai campi.
il fatto che mi sia alzata stamattina con la voglia di pantaloni bianchi, che ora sono..ehm...mimetici..., non mi ha minimamente scoraggiato. anche le ballerine sono un pelino provate, ma son dettagli.

ho scattato parecchio con la digitale. poco con il telefono. ho fatto 3 polaroid.

me ne è uscita solo una, e la cosa inizialmente mi ha innervosito. era tanto che non mi uscivano polaroid inutilizzabili. magari bruttine, ma tutte gialle no.

poi però ho guardato meglio questa, che si stava lentamente sviluppando.
ho pensato che forse questa bastava. perché mi piace assai ;)




martedì 5 marzo 2013

a spasso tra gli alberi






dicono che l'inverno ancora non sia finito. dicono che la settimana prossima nevicherà di nuovo.
il calendario conferma. per la primavera ci vuole ancora un pochino. (ma poco poco, coraggio!!)
e anche le foto di questo post, scattate oggi in pausa pranzo, ritraggono una natura ancora spoglia, apparentemente addormentata.





gli alberi spogli hanno sempre esercitato un certo fascino su di me. mi danno l'idea del rinnovamento, della trasformazione. dello spogliarsi per ritrovarsi vestiti di nuovo.
nessun vero cambiamento ci può essere, a mio avviso, se prima non ci si libera totalmente, non ci si svuota. una volta fatto questo si è pronti per accogliere il nuovo. più freschi, più lucidi e più concentrati.




mentre camminavo nel campo oggi però ho capito che la primavera non tarderà. la trasformazione è in atto. magari richiederà ancora un po' di tempo, ma il suo venire è inarrestabile.
dà una certa sicurezza sapere che, per quanto lungo e freddo possa essere l'inverno, alla fine arriva sempre la primavera.




c'era il profumo di erba che sentivo quando da piccola, ai primi soli, accompagnavo mia nonna nei campi a raccogliere le foglie del tarassaco, per farci la verdura cotta. dopo più o meno trent'anni (ehm...) il profumo mi è salito nelle narici e si è impresso nella mente, facendo riaffiorare immagini e ricordi che mi hanno rasserenato.





quando al lavoro la ruota gira troppo rapidamente, fare due passi in un campo silenzioso mi aiuta a resettare la testa. se poi ho anche due cartucce di polaroid originali in b/n scadute nel 2006, funziona ancora meglio.







il fatto che poi io sia una capra con lo scanner rovina un po' le cose. le sfumature rosa, negli originali non ci sono, ma imparerò. come imparerò a prendere le misure del mirino della 103, e a far uscire delle inquadrature 'volute', più che casuali...





ma nonostante tutto le foto mi piacciono. sembrano uscite dalla cassapanca della nonna. quella su cui si sedeva, una volta a casa, a ripulire tutto il tarassaco raccolto ;)








naza

mercoledì 30 gennaio 2013

i fichi




stasera avevo voglia di scattare una polaroid, ma non ero molto ispirata. son tre giorni che sono a casa causa gastroenterite -lo so, non è molto poetico rivelarlo così,  ma tant'è - e quindi ero un po' a corto di soggetti.

ma siccome sono una capocciona, nonostante fosse già l'imbrunire, sono voluta uscire per vedere se riuscivo, nonostante la poca luce, a far venire una foto ferma.

beh...ci sono riuscita. ed è pure la prima volta che mi riesce di fare una polaroid con così poca luce, e che riporti,  più o meno, gli stessi colori e le stesse tonalità che vedevo io ad occhio nudo.

poi ho pensato...e mo, che testo ci metto sotto alla pola di una pianta di fichi?
m'è venuto in mente solo questo...e mi son fatta pure una risata.

adoro francesco (guccini per i meno esperti), ma sta canzone proprio non se poteva sentì!! ;)


I fichi son quella cosa 
pregevoli assieme al prosciutto, 
mangiabili in parte o del tutto 
da soli o sia pure in alcun.. 

[parlato] 
A fewbody, mi dicono gli anglosassoni.. 

Mangiabili in piedi o a Verona 
a letto, al mattino, in stazione, 
dovunque dà gioia... il melone, 
ma questa è un' altra canzon... 

Mangiabili in verno o d' estate 
e fino l' autunno inoltrato, 
ma allora c' ha il nome cambiato 
e si chiamano marron-glaceés... 

[parlato] 
Quando uno è bravo.... 

Ma quando è maturo e sugoso 
allora è il momento del fico 
ch'e buono sì che non vi dico... 
Oh rabbia, che ormai l' ho già dett! 

[parlato] 
La canzone, vi sarete resi conto che è di grande serietà e di grande impegno. E' una canzone scientifico-morale e in questa strofa io vado a spiegare le prove scientifiche della beneficità del fico per gli esseri umani. Vai!! [Musica] Ehm, l'ho detto prima di Beethoven che non... Se qualcuno mi tenesse un dito qua! 

Il fico fa bene alla vista... 
Stupiti!Vi vedo stupiti.. 
gli uccelli ne mangian quintali 
e... quasi nessuno ha gli occhiali, 
ma questo è un segreto di poc. 

Ma questo è soltanto uno scherzo 
di quello che giova in salute: 
su in Svezia che han larghe vedute... 
anche sui 30, 40 centimetri 
i fichi la mutua li dà... 

[Musica e parlato] Eh?! Un applauso ma per cortesia! Se ce ne fosse bisogno, successive prove della beneficità del fico in natura... 

Te prova ad andar sotto a un camions 
oppure va sotto a un tranvai, 
poi va sotto a un fico e vedrai 
di quanto starai tu più ben... 

[parlato] 
Controindicazioni... 

Ma attenti a non far come quello 
che in preda a pensieri lubrichi 
andò sotto a un camions di fichi: 
non puro può far molto mal... 

[parlato] 
Con... con grande vostro e mio dolore, soprattutto vostro, ma anche mio, siamo giunti al finale che vi spiegherà la parte direi... ehm... la parte direi della canzone. 

Ma ormai sono giunto alla fine 
e vi ho visto d'accordo e contenti: 
fra un fico e un cazzotto nei denti 
ognuno ormai sceglier saprà... 

[Applausi] 
Non è tanto per me, quanto per i fichi!



naza

mercoledì 2 gennaio 2013

SCORCI

hallstatt

che ci piaccia vagabondare in giro per l'europa, credo non sia più un mistero nè una novità.
macinare chilometri, con la nostra macchinina capiente e dal carburante economico, comprata appositamente con lo scopo di poter fare tanta strada, in libertà.

non eravamo riusciti a regalarci un weekend in autunno. da qualche anno, salute-soldi-lavoro-impegni permettendo, siamo soliti passare qualche giorno da qualche parte.

io e simo allora il regalo di natale ce lo siamo fatti così. niente pacchettini la sera della vigilia, ma 5 giorni a salisburgo dopo le feste.

sono stati 5 giorni M E R A V I G L I O S I. ecco, l'ho detto.

abbiamo visto un sacco di posti e di cose carine. abbiamo fatto quello che volevamo, con tanta calma e tranquillità. senza la frenesia che a volte prende, quando visiti un paese nuovo, di voler vedere tutto, senza perdere la battuta. e che a fine vacanza ti lascia più stressato e confuso di quando sei partito.

ci siamo rilassati, riposati, divertiti e ricaricati.
sono quelle vacanze che, quando arriva il momento di far le valigie per rientrare, ti viene un pò la malinconia, perchè non ne hai ancora abbastanza. perchè staresti lì almeno un altro mese.

poi pensi che quella voglia di rimanere, sarà la stessa che ti farà prenotare un altro weekend, magari in primavera. in un altro posto in cui vuoi lasciare le tue impronte. e allora ti fai cullare dai pensieri di quello che hai vissuto, e di quel che sarà.





queste 3 polaroid le ho scattate a HALLSTATT. 
è un paesino di nemmeno mille anime, situato sull'omonimo lago ad una settantina di chilometri da salisburgo.
oltre ad essere una perla, per la sua bellezza, che davvero merita di essere visto almeno una volta nella vita, è famoso per le miniere di sale e i ritrovamenti archeologici fatti nelle vicinanze.

il lago è interamente circondato dalle montagne. e il paesino occupa il pochissimo spazio pianeggiante che c'è tra acqua e monti. alcune case infatti, sembrano aggrappate ai pendii dei monti circostanti, e creano un'atmosfera da presepe che lascia senza fiato.



 

 le foto non son nulla di che. ma considerando che la temperatura era sotto lo zero, direi che è già tanto se sono uscite.
ero talmente rilassata che ho persino scordato di scattare con costanza ;) faceva troppo freddo!!!

se vi piacciono i paesaggi alpini, segnatevi la località.




naza