venerdì 24 agosto 2012

si riparte

il tragitto di martedì è decisamente più corto rispetto a quello di ieri. ma forse l'impazienza di arrivare lo fa sembrare infinito.

è sempre così per me. più mi avvicino ad un obiettivo, più i granellini di sabbia della clessidra si incastrano e sembrano non voler proprio scendere.

attraversiamo due regioni vinicole DOC (o meglio AOC, perchè siamo in Francia). le vigne alte meno di un metro e disposte con ordine maniacale invadono il panorama. ogni tanto si scorge un casale di mattoni di terra cotta che fa molto Provenza, anche se l'abbiamo superata da un po', e che deve essere sicuramente la cantina.

sembra di stare dentro un dipinto.

amo viaggiare in macchina. non mi stanco mai di aggiungere strada tra me e l'origine.

mi sono perfino scordata di scattare una foto veloce dalla macchina, tanto ero incantata a perdermi in storie di casali, feste della vendemmia, vestiti a fiori e profumi inebrianti.

troppa fantasia? non lo so, e non mi interessa...

arriviamo al confine e il panorama cambia bruscamente.

colline brulle con quel che resta di una vegetazione bruciata da un incendio che deve esser stato di dimensioni enormi. non riesco a vedere la fine delle sterpaglie annerite e secche.

facciamo una pausa in un'area di sosta dell'autostrada. il termometro segna 39 gradi e mezzo e appena scendiamo abbiamo l'impressione di entrare in una fornace.
mi sa che Lucifero sta passando pure di qui...

ma finalmente eccola...Barcellona :)

1300 km senza batter ciglio. che soddisfazione. possiamo arrivare ovunque...e chi ci ferma?

ora primo obiettivo...cercare il distributore a metano.

che qui son davvero fighi. self service (ci arriveremo mai in Italia?) sono dei baracchini di vetro. passi il bancomat in una fessura e si apre la porta. estrai il tubo, rifornisci, e la porta si richiude. fantascienza? siamo in Spagna, mica su Marte....o.o

e ora campeggio. speriamo di trovarne uno che ci ispira alla svelta :D

mercoledì 22 agosto 2012

Primo giorno

quest'anno le vacanze le facciamo in tre. andre è alle Tenerife con papà.
noi abbiamo optato per Barcellona. in macchina. perchè le nostra idea di vacanza estiva è affiancata prevalentemente all'idea di campeggio.

aria, libertà, relax, pareo, infradito, orari dilatati. colazioni infinite che non si limitano solo alla prima colazione...c'è anche la seconda verso le dieci e il caffè alle undici.
e la giornata che rotola sempre con il cielo sopra la testa.
e i suoni sono dolci, ovattati, naturali.
i bimbi corrono e fanno amicizia con altri bimbi, di altri paesi. spesso non parlano nemmeno la stessa lingua, ma non è mai un problema.

siamo partiti con calma, consapevoli che sarebbe stato un lungo viaggio, ma con la voglia di riempire occhi e cuore di nuovi panorami. di facce diverse e profumi intensi.

non ero mai passata nel sud della Francia. i paesi che si incontrano fanno venir voglia di fermarsi e far due passi...chissà quando ci ricapiterà un itinerario così. peró non possiamo fermarci ovunque...non arriveremmo più.

una capatina a Montecarlo però....giusto due passi al porto per sgranchirci le gambe :)

non ho mai visto tanti cavallini rampanti come tra le vie di Montecarlo.

e barche....no...si chiamano yacht....su cui si potrebbe parcheggiare casa nostra, per lungo, almeno tre volte....

ok, non fa per noi. non ci si addice....noi siamo quelli che desiderano un westfalia per girare l'Europa...che c'azzecchiamo qui? loro il furgoncino lo parcheggiano in uno dei trenta vani della barca...di fianco al motoscafo, la bentley e le moto d'acqua....
meglio proseguire...

le nostre tappe sono dettate dai distributori di metano (sì, noi abbiamo la macchina a metano, da veri pezzenti ;) ) che in francia equivalgono a trovare un ago in un pagliaio. ce ne sono davvero pochi, non sono indicati da nessuna parte, non hanno insegne e se non ci sbatti contro per puro caso non li noti. anonimato allo stato assoluto. sembrano colonnine appoggiate lungo la strada. dio benedica il navigatore ;)

decidiamo che 800 km sono sufficienti per il primo giorno. e cerchiamo un b&b a Montpellier.

troviamo un adorabile b&b color melanzana e decidiamo che fa al caso nostro.

pausa, doccia e via...in cerca della nostra cena.

la periferia di Montpellier non ci sembra un gran che...è anonima e sinistra. forse anche un po' troppo sporca e 'zinganina'.

la piazza centrale però è spettacolare.

ci accomodiamo in una pizzeria con i tavolini all'aperto e ci gustiamo il via vai di gente.

c'è pure lo spettacolino a fine cena, e Pietro si fa rapire dai giochi pirotecnici di un ragazzo di Ancona con la faccia colorata di bianco

siamo stanchi. sono solo le nove di sera. ma per oggi abbiamo dato.

ninna che domani c'è un altro bel pezzo di strada ;)

mercoledì 18 luglio 2012

piccola storia di una gatta bruttina

 

c'era una gatta che gironzolava nell'orto, tra l'insalata e le zucchine. nera con delle striature rosse. un pò bruttina, poverina.
'l'esperto' diceva che era tricolore, anche se io ne vedevo solo due, di colori.
ogni giorno passava, ripuliva la ciotola lasciata con gli avanzi della cena, e poi si stendeva all'ombra, tra l'insalata e le zucchine.
poi un giorno sparì, e io pensavo che se ne fosse andata, quella gatta. che avesse trovato un altro orto, altra insalata, altre zucchine, e altra ombra.
e invece no. 
era dietro al pollaio, quella gatta. 
ed era diventata mamma, quella gatta :)


io sono tigro


e io sono nerina






voglio quella fogliolina
passo del giaguaro
presa!!! ehm...non mi piace più....








domenica 15 luglio 2012

alzo bandiera bianca

la settimana scorsa dovevo fare due giorni di ferie. non ho voluto.

luglio è sempre un mese caotico in ufficio. c'è tanto da fare, c'è da correre perchè poi in agosto tutti chiudono e sembra proprio si debba fare tutto quello che non si è fatto dall'inizio dell'anno.

a me piacciono pure i momenti 'pieni' al lavoro. il tempo passa in fretta e mi sento particolarmente stimolata.

ed è proprio quando cerchi di non dar retta ai segnali del corpo e mente che chiedono un attimo di tregua, quando ignori la stanchezza formato famiglia e i consigli dei colleghi che ti vedono 'provata', che il tuo fisico, come per un istinto di auto conservazione te la gioca sporca.

arriva il weekend e anche la febbre da cavallo, una tonsilla che manco un pallone aereostatico e una stanchezza esagerata.

il concerto del sabato sera che aspettavi da mesi è archiviato senza possibilità di appello. i programmi per la domenica e il lunedì sera pure.

sono all'interno di un circolo che suona più o meno così:
dormo, mi sveglio perchè ho la febbre alta e la gola in fiamme, mi faccio di paracetamolo e antinfiammatori, ho freddo, tanto freddo, le varie droghe cominciano a fare effetto, comincio ad avere caldo, tanto caldo, sudo, mi alzo dal letto, mi sento sfebbrata e sto meglio, mangio qualcosa, mi sento debole, torno a letto e mi addormento.

e poi ricomincio.

domani vado dal dottore. non vado dal dottore per una malattia credo da quando avevo 12 anni.

e la cosa peggiore sarà tornare in ufficio e sentirmi dire 'io te l'avevo detto' ;)

lunedì 9 luglio 2012

giocattolino nuovo

sembra una colica lo so...ma era un sorriso


ho trovato su e-bay una polaroid automatic 103. la desideravo da un pò, perchè utilizza le pellicole 'pack', e finora di così non ne avevo nemmeno una. per intenderci sono quelle che si devono estrarre manualmente dalla fotocamera tirando un'apposita linguetta che fuoriesce dal vano pellicola. le foto escono coperte e sigillate da una velina nera, che va tolta dopo aver aspettato qualche minuto per lo sviluppo.

difronte ad un qualsiasi nuovo oggetto di cui ignoro il funzionamento, tendo a procedere per tentativi. e questo perchè se imparo ad usare qualcosa provando a ragionarci e testandolo direttamente, invece che leggere istruzioni e manuali, ricordo tutto con più facilità. ci metto un pò di più, ma scoprire a mie 'spese' a cosa serve ogni tasto e levetta mi dà molta più soddisfazione.
ecco. forse questa volta una rapida occhiata al manuale (on line) non sarebbe stata una cattiva idea.
ho letteralmente buttato un intero pack di pellicole. 10 scatti neri. prima di accorgermi che la macchinetta è dotata di un vano BATTERIE, senza le quali l'otturatore fa il movimento meccanico avanti e indietro, ma non si apre... e venivano nere per forza, guarda un pò....

una volta svelato il mistero delle foto nere anche puntando praticamente al sole, mi gratificava così tanto veder uscire un'immagine 'colorata' che ho scattato un altro intero pacco quasi a caso. giusto per assistere alla magia dello 'strappa-aspetta-e guarda'. livello di infantilità ai massimi storici...

le foto sono di domenica, durante una gitarella pomeridiana ad asiago.



imparerò anche a far asciugare le foto per benino e ad evitare le macchie....


e scansionare un pò meglio...

questa è di simo

questa macchina è estremamente divertente e gratificante...ahimè! :D


e questa pure :)


comincio ad essere infettiva e contagiosa....:)

naza

martedì 3 luglio 2012

non sembrano adorabili?



ti guardano con 4 occhioni ipnotizzanti e languidi. solitamente vogliono qualcosa.
appena l'hanno ottenuto, o se capiscono che non è aria, ripongono occhi e sorrisi e continuano nella loro occupazione preferita e principale....importunarsi a vicenda...

mah....

domenica 1 luglio 2012